Deliveroo è in Italia: il tuo ristorante a domicilio, spiegato in 5 punti

6 novembre 2015

Deliveroo è un servizio di food delivery nato a Londra nell’agosto del 2012 da un’idea dell’americano William Shu. Ma piano a chiamarla startup!

Oltre ad aver ottenuto un finanziamento da 100 milioni di dollari da venture capital mondiali, è già un circuito efficiente e convalidato in Inghilterra e negli altri 6 paesi in cui è presente (Francia, Germania, Olanda, Spagna, Belgio e Irlanda).

Da questa settimana è sbarcato anche in Italia, a Milano, con consegne disponibili fra zona Tortona/Navigli/Barona. Dopo la nostra penisola, Deliveroo pensa in grande. Il progetto è lanciare la compagnia anche in altri paesi, raggiungendo quota 12 entro la fine del 2015 e investendo sul Web marketing.

La città che ha ospitato per sei mesi l’Expo e ha promosso eventi ed iniziative legati alla sfera del food è stata scelta per il lancio italiano. Le premesse per diventare un servizio di riferimento ci sono tutte: come country manager è stato scelto Matteo Sarzana, ex general manager di Zooppa, la più grande community di content creation crowdsourced, coadiuvato da un team di altre 12 persone. 

Insomma, il “giovane canguro” inizia a saltellare anche in Italia e, sebbene l’area di attività sia ancora circoscritta ad una sola città, abbiamo già individuato 5 punti su cui l’azienda potrà far leva per diventare un servizio di fiducia:

1 – Commitment dei tempi di consegna

deliveroo food delivery marketing digitale

Tempi brevi, anzi, brevissimi. Solo 32 minuti tra l’ordine effettuato, la preparazione del pasto e il tragitto per la consegna a casa o in ufficio. Quest’ultima ha un costo fisso di 2,50€, a prescindere dall’importo dell’ordine effettuato. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 12 alle 23. Ideale per un riunione in ufficio che si potrae oltre l’ora di cena. E soprattutto, una valida alternativa alla schiscetta.

2 – Ristoranti di qualità medio-alta

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Quelli, cioè, che comunemente non offrono il servizio di consegna a domicilio o l’asporto. In modo differente rispetto ai già esistenti servizi a domicilio, pensati soprattutto in ottica di fast food o take away, Deliveroo offre l’opportunità di poter ordinare piatti dai ristoranti migliori della zona.

3 – Staff dedicato di driver

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Saranno gli addetti e gli operatori Deliveroo (le Roo-girls e i Roo-boys) a consegnare i pasti, con l’obiettivo di riscuotere fiducia fra ristoratori, chef e clienti che usufruiscono del servizio: i piatti vengono consegnati riservando estrema attenzione al packaging del piatto scelto. In sostanza, il cliente mangia meglio, i ristoratori si affidano ad un servizio di consegne veloce e puntuale.

4 – Nuovo canale di vendita per i ristoratori

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Aggiungere un tavolo a casa (o in ufficio) degli italiani, gestendo le ordinazioni dal locale stesso. Nessun costo fisso previsto per i ristoratori, che trovano in Deliveroo un partner prima ancora che un servizio di delivery. È un’attività per i ristoranti e con i ristoranti.

5 – Tracking dell’ordine

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Deliveroo è più di una startup che si occupa di cibo. È un servizio tech di efficienza logisticaTramite l’app che verrà lanciata a metà novembre sia per iOS che per Android, i clienti saranno in grado di tracciare il proprio pasto e sapere in tempo reale che tragitto sta facendo il driver per recapitare la consegna.

Efficienza, qualità ed affidabilità sono le tre parole chiave, basteranno per generare un word of mouth positivo in grado di creare un sano habitat al canguro? Intanto ci sono già i Deliveroo-enthusiast.

E anche oggi @Deliveroo_it rOOles: insalata greca e pita, leggera, economica, perfetta e veloce (28 min dall’ordine fatto alle 12:40). Provatelo!

Una foto pubblicata da Marco Massarotto (@marcomassarotto) in data:

 

Paola Leo

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