Digital economy all’italiana: Yoox supera il milardo di fatturato

9 ottobre 2015

Si chiama Yoox, è un’azienda italiana nata 15 anni fa, distribuisce in più di 100 Paesi nel mondo e, ad oggi, genera un volume d’affari annuo da 1,3 miliardi. Siamo certi che l’azienda Yoox, colosso dello shopping online e del Made in Italy nel mondo, sia nota ai più. A stupire, in positivo e meritatamente, è il suo fatturato stellare.

Ma come è nata l’idea di Yoox? Dall’osservazione dei dati.

L’Italia è il primo produttore di alta moda ed è anche il terzo consumatore al mondo. Federico Marchetti, classe 1969, fondatore di Yoox, ha tradotto quest’intuizione in digital economy, portando online la boutique italiana monomarca.

federico marchetti Yoox marketing digitale

Yoox CEO Federico Marchetti photographed for Wired at its Milan HQ, June 2014Olaf Blecker

Il fatturato di Yoox ha permesso all’Indipendent Technology Research di inserirla tra le aziende unicorno, titolo, per la prima volta detenuto da una startup italiana, che spetta solo alle billion-dollar startups. Essere un’azienda-unicorno è importante: realtà come Shazam, Blablacar e Zoopla godono della medesima onoreficenza.

Yoox è nata come startup, anche se nel 2000 il concetto di startup non era ancora ricorrente come adesso. E come ogni digital business che si rispetti, anche Yoox è stata concepita in un garage. Né Cupertino (come per Apple), né  Bellevue (come per Amazon), bensì Casalecchio di Reno, Bologna.

Che la storia di Yoox sia del tutto eccezionale lo testimonia anche lo straordinario finanziamento di 25 milioni di euro ricevuto da Elserino Piol, padre italiano del venture capital. Nel 2007, Marchetti può già festeggiare il primo milione di ordini in Europa.

7 anni più tardi, Wired Uk gli dedica una copertina, con il titolo Fashion goes Tech.

Yoox marketing digitale

Fonte:http://cdn3.yoox.biz/cloud/yooxgroup/uploads/img/2015/YOOXCITY_Light.jpg

Diventare leader: era questo l’obiettivo del fondatore quando iniziò la sua avventura nel 2000, dopo aver lasciato il suo precedente impiego. Obiettivo raggiunto e confermato anche dopo la fusione con l’azienda Net-a-Porter e la nascita del newco Ynap (Yoox e Net-aPorter) dello scorso marzo.

A pochi giorni dalla quotazione in borsa, preferita Piazza Affari a Wall Street, Ynap raggiunge una capitalizzazione complessiva di 3,8 miliardi. Non dollari, euro!

Una realtà nata dal sogno di un italiano (diventare leader nel suo settore) che all’Italia è ancora fortemente legato. Ne è conferma non solo la scelta di Piazza Affari, ma anche la gestione del magazzino, situato nell’Interporto di Bologna.

Una scommessa italiana vinta navigando e padroneggiando il fiume in piena dell’e-commerce. La diffusione sempre più massiccia delle tecnologie Web e mobile offre a tutte le aziende l’opportunità di ampliare i propri mercati e innovare i canali di business, ecco perché conoscere l’ABC del marketing digitale è ormai basilare.

Paola Leo

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