Fatto Netflix, bisogna fare gli abbonati italiani

23 ottobre 2015

Series addicted italiani, l’attesa è finita: benvenuto nella penisola, Netflix!

Dal 22 ottobre sono disponibili anche dall’Italia gli abbonamenti al servizio on demand che propone film e serie tv disponibili su tutti i dispositivi (smartphone, tablet, computer, smart Tv, game console, Apple TV e Chromecast).

Cosa serve per accedere al servizio? Solo una connessione ad internet, e neanche velocissima, grazie ad uno streaming molto “scalabile” che si adatta alla qualità della linea.

Diamo qualche numero. Attualmente Netflix conta 63 milioni di abbonati in oltre 50 paesi. In Italia va ad inserirsi in un mercato ancora poco avvezzo al demand, con un duplice obiettivo: aumentare l’offerta televisiva per gli spettatori italiani e dare maggiore spazio a film e fiction di produzione made in Italy. Il tutto senza pubblicità.

Netflix in Italia marketing digitale

Quanto costa? Con la formula degli abbonamenti mensili a prezzi stracciati (quello base è di 7,99 € al mese) gli spettatori avranno un’offerta più variegata e case di produzione, autori e distributori godranno di nuove opportunità. Prezzo mensile fisso, offerta illimitata (cioè puoi vedere tutti i film, le serie e i documentari che vuoi).

Netflix non è solo tv on demand, è anche la rete che produce contenuti per la rete. Sfruttando i dati statistici raccolti via web e analizzando i numeri sulle preferenze dei propri clienti americani, ad esempio, ha autoprodotto e lanciato serie televisive di successo come House of cards.

Quella di Netflix è una storia di conversione. Nasce come videonoleggio fisico e solo dopo, captando i segnali del mercato, avvia un servizio che consente di guardare online, in streaming, una parte sempre più grossa del suo catalogo. Infine, incrociando i dati con la domanda crescente di nuovi contenuti, per aggiungere nuova appetibilità all’abbonamento, comincia a distribuire e poi auto-produrre serie in esclusiva.

Nonostante il vantaggio di tali contenuti, almeno per l’Italia il catalogo dei film al momento (cioè a poco più di un giorno dal suo lancio) non sembra brillare per titoli particolarmente recenti rispetto alla concorrenza. Sarà una questione di diritti televisivi?

Da dove puoi accedere a Netflix. È disponibile sia da pc che da Mac, con qualsiasi browser. Lo davate per scontato? E invece no. Skygo, per citarne uno, non funziona su Google Chrome.

Punto a sfavore. Netflix è online only. A differenza di altri servizi concorrenti, come Infinity di Mediaset, non consente il download dei contenuti per la visione offline: per guardare film o serie tv avrai sempre e comunque bisogno di una rete.

Punto a favore. Molto interessante anche il servizio di profilazione, un po’ alla Amazon, diciamo. Grazie al suo algoritmo, Netflix inizia a conoscerti col passare dei giorni e propone titoli che potrebbero piacerti.

Google sta già sfidando Netflix. E se nel contesto italiano a tremare è la RAI, subito sull’orizzonte americano si è affacciato Youtube Red, servizio di streaming on demand di Google.

Provalo, è in free-trial! Intanto, ci si può subito godere il primo mese gratis, senza alcun obbligo di abbonamento dopo i trenta giorni di prova.

Ora che Netflix è sbarcato in Italia, ponendola di fatto in linea con i mercati televisivi internazionali, riuscirà a raccogliere un alto numero di abbonamenti?

Ma la vera domanda è: sarà possibile vendere agli italiani una TV senza eventi sportivi? 

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Paola Leo

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